Il formulario di identificazione dei rifiuti.

Il formulario di identificazione dei rifiuti.

Il formulario di identificazione dei rifiuti, cosiddetto FIR, è un documento che garantisce la tracciabilità del flusso dei rifiuti nelle varie fasi del trasporto, dal produttore/detentore al sito di destinazione. Compilare il formulario è obbligatorio, da quanto disposto all’art.193, del D. Lgs. n. 152/2006. Il FIR è uno dei tre strumenti, insieme al MUD, (cioè il modello unico di dichiarazione ambientale) e al registro di carico e scarico dei rifiuti (documento che abbiamo analizzato nell’articolo precedente), previsti dal D. Lgs. n. 22/1997 (cosiddetto decreto Ronchi) e successivamente dal D.lgs. n.152/2006 al fine di controllare e, per certi versi contabilizzare, il flusso della produzione dei rifiuti speciali.

Nel formulario devono essere presenti alcuni dati essenziali:
– dati identificativi del produttore e del detentore (anche se coincidono);
– dati identificativi del trasportatore;
– origine, tipologia e quantità del rifiuto (Cer, tipo di contenitore, classe di pericolo, stato fisico…);
– modalità di trasporto, data e percorso dell’instradamento;
– dati identificativi del destinatario;
– tipologia di impianto di destinazione.
Il formulario di identificazione è composto da 4 pagine, ed ogni pagina è destinata ad un soggetto preciso, la prima rimane presso il produttore del rifiuto, una rimane al destinatario e le altre due al trasportatore, che però deve provvedere a mandare una copia al produttore dopo che ha conferito il rifiuto all’impianto di destinazione con la firma e il peso esatto del rifiuto, questo deve accadere entro 3 mesi successivi dalla data di rilascio del rifiuto. Le copie del formulario devono essere conservate per cinque anni. I formulari di identificazione devono essere numerati e   dagli uffici dell’Agenzia delle entrate. La vidimazione dei formulari è gratuita e non è soggetta ad alcun diritto o imposizione tributaria.

Sanzioni

Come per il registro di scarico e carico dei rifiuti, vi sono delle sanzioni in caso di errori od omissioni nel formulario, per esempio chiunque effettui il trasporto di rifiuti senza il formulario o indica nello stesso dati incompleti o inesatti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.600,00 a € 9.300,00. In aggiunta se si tratta di rifiuti pericolosi si applica anche l’art. 483 del Codice Penale “falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico”. Se le indicazioni dei formulari sono formalmente incomplete o inesatte ma i dati riportati nel MUD o nei registri di carico e scarico o in altre scritture contabili tenute per legge consentono di ricostruire le informazioni dovute, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da € 260,00 a € 2.550,00. La stessa pena si applica in caso di mancata conservazione del formulario.

 

 

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