Torri di raffreddamento e Legionella

Torri di raffreddamento e Legionella

Legionella

Nel bresciano è arrivata finalmente la notizia che il batterio Legionella proviene dalle torri di raffreddamento di alcune aziende. Non è quindi l’acqua il vettore di trasporto come si credeva una settimana fa. La legionella è un microrganismo che si trasmette attraverso inalazione. Questo batterio causa la legionellosi, malattia infettiva che può avere una prognosi anche grave. L’unico modo per sapere se si è affetti da legionellosi è eseguire uno specifico test di laboratorio che permette la diagnosi. È difficile distinguere la legionellosi dalle altre polmoniti soltanto attraverso i sintomi, molto simili tra di loro (polmonite, febbre, raffreddore, tosse, mal di testa, dolori muscolari, astenia, perdita d’appetito, occasionalmente diarrea e disturbi renali).

 

Come si cerca la legionella?

La legionella può essere ricercata nell’ambiente idrico artificiale come impianti d’acqua destinata al consumo umano, impianti di raffreddamento, idromassaggi, condensatori evaporative, diffusori delle docce, incrostazioni delle tubature. Il campione deve essere eseguito solo da un esperto con adeguati strumenti. Basta un solo campione per punto di prelievo, devono essere utilizzati contenitori sterili, guanti, tamponi sterili. Il campione deve essere conservato in una borsa refrigerata e portato il prima possibile ad un laboratorio d’analisi. La torre di raffreddamento nella quale si va ad eseguire il campione deve essere disattiva da almeno 20 minuti. Il prezzo delle analisi è di circa 70-100 euro. Le linee guida per i tecnici si possono trovare qui.

Torri di raffreddamento

Una torre di raffreddamento è un impianto utilizzato principalmente nelle aziende metallurgiche per tenere la temperatura dell’acqua, destinata a raffreddare gli impianti di lavorazione, bassa. Si tratta di uno scambiatore di calore gas-liquido nel quale la fase liquida cede energia alla fase gassosa, riducendo così la propria temperatura. Nella grande maggioranza dei casi la fase gassosa è costituita da aria o vapore d’acqua e la fase liquida da acqua di vario tipo. In queste aziende, per necessità, si cerca di evitare che la temperatura superi i 20-25 gradi. L’acqua calda viene pompata fino alla cima. Lì una ventola fa circolare l’aria, come fosse un radiatore. L’acqua viene poi fatta cadere a pioggia. Questa sorta di nebulizzazione favorisce il raffreddamento dell’acqua: il calore viene ceduto all’aria circostante mentre il liquido ricade nella vasca sottostante tornando ad essere utilizzato per il processo produttivo. A quel punto dalla bocca della torre escono aria calda e vapore acqueo, provocando quel fumo bianco che si vede soprattutto d’inverno fuoriuscire dalle torri più grandi.

Manutenzione

Non esiste un obbligo di legge che stabilisca controlli, pulizia e verifiche da fare in questi strumenti dove è facile si possa annidare la legionella. Le linee guida esistenti parlano di un «catasto» delle torri di raffreddamento da curare da parte delle amministrazioni locali o enti delegati. A oggi, in realtà, non c’è nulla di tutto ciò nel bresciano. Dei 10 campioni fin ora analizzati sulle torri di raffreddamento di 3 aziende nei Comuni di Montichiari, Carpenedolo e Calvisano, 9 sono risultati positivi alla legionella. L’assessore regionale della Lombardia, Giulio Gallera, ha subito annunciato che entro fine anno sarà approvato dalla giunta regionale un provvedimento. Le torri di raffreddamento verranno censite in tutta la Lombardia. Arriveranno anche «norme puntuali per la loro periodica sanificazione», con multe salate per chi sgarrerà.

 

Per maggiori informazioni sui campioni scrivere: tecnico@ecomalu.it



 

 

 

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